Il processo delle percezioni

Il processo delle percezioni

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Per avere una percezione è necessario uno stimolo, a volte deve essere esterno per poter passare attraverso i cinque sensi, successivamente formeremo una rappresentazione interna costituita dalle informazioni sensoriali visive, auditive,cenestetiche, olfattive e gustative.

Ogni rappresentazione che costruiamo a livello mentale è accompagnata da uno stato d’animo, che crea uno stato interno, difronte agli eventi la nostra mente costruisce una rappresentazione interna che passa attraverso i filtri delle nostre convinzioni, che molto spesso sono alimentate da blocchi e condizionamenti.

La nostra mente ha dei processi di filtraggio delle informazioni,uno di questi ad esempio è la cancellazione, poniamo un attenzione selettiva ad alcuni nostri aspetti e non ad altri, la nostra mente conscia non riesce ad analizzare troppe informazioni, quindi accade molto spesso che alcune informazioni vengono cancellate e rimangano solamente nel nostro subconscio.

Una cosa fondamentale da capire è quella di comprendere come nascono gli stati d’animo e come possiamo controllarli.

La nostra intera vita dipende dalla qualità degli stati d’animo, provocati da qualsiasi stimolo esterno o semplicemente il pensiero continuo di qualcosa che dobbiamo fare:un incontro, una riunione, una prova.




Ma lo stato d’animo dipende dal nostro modo di pensare e da tutti gli eventi esterni che rappresentiamo interiormente, sia visualizzando immagini che dialogando con noi stessi.

Ed è per questo motivo che dobbiamo imparare a controllare i nostri stati d’animo, noi facciamo quello che occupa i nostri pensieri, siamo quello che pensiamo e facciamo quello che pensiamo.

Non sono gli occhi a vedere le cose, ma il nostro cervello, solo quando le onde di luce vengono registrate a livello della corteccia visiva, iniziamo a vedere, noi interpretiamo quello che abbiamo visto con gli occhi.

Qualunque pensiero è composto da rappresentazioni e il nostro corpo manifesta quello che stiamo provando, dobbiamo imparare a calibrare i segnali esterni.

E’ importante dare spazio alla mente soggettiva, la capacità di modificare i nostri pensieri e le nostre sensazioni, è una risorsa che tutti possediamo fin da bambini.

Ma nel corso della nostra vita, spesso ce ne dimentichiamo e non riusciamo più ad accedere a quelle risorse che da bambini ci apparivano naturali.

Bisogna ricominciare ad esercitare questa capacità, inizia a ripeterti cose positive, che possano darti forza, lascia spazio al tuo mondo creativo, quella della fantasia e dell’immaginazione, accedi alla tua mente inconscia e creativa, ascolta il tuo sé superiore.

Continua il percorso “Sviluppare abilità di comunicazione e di relazione”

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